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Walmart: proprietari, dipendenti, successo e critiche. Ecco l’azienda leader della Fortune Global 500

MondayEspresso - 27/05/2024

Walmart è un colosso, leader assoluto nel settore della grande distribuzione. Oggi è al comando della classifica Fortune Global 500, la celebre e storica classifica annuale a cura della rivista Fortune che elenca le 500 più grandi aziende del mondo in base ai loro ricavi totali.

Questa speciale classifica è un punto di riferimento per chi vuole avere una panoramica sull’economia globale e può aiutare anche chi è interessato a sapere quali tendenze oggi si stanno affermando nel mondo del business.

Chiaramente, per molti entrare nella Global Fortune 500 non è un obiettivo realistico. Tuttavia, conoscere questa particolare classifica può rivelarsi una preziosa fonte d’ispirazione. Può inoltre essere utile studiare i modelli di business utilizzati, le innovazioni introdotte e le opportunità e le sfide che il mercato offre.

Ecco perché, anche spinti dal vostro riscontro positivo all’articolo dedicato alla Global Fortune 500, abbiamo deciso di vedere più da vicino alcune delle aziende ai vertici della classifica, partendo proprio da chi è al primo posto: Walmart, leader nel settore retail.

Dalle origini al successo globale: La storia di Walmart

Quella di Walmart è una storia che più americana non c’è. Sam Walton, uomo visionario dalle umili origini, nel 1962 apre il primo negozio Walmart a Rogers, in Arkansas, dedicato alla vendita al dettaglio. 

L’intuizione sta tutta nello stabilire un punto cardine: prezzi bassi sempre e ovunque. Era un semplice discount economico, dove era possibile acquistare:

  • Prodotti alimentari freschi
  • Abbigliamento
  • Articoli per la casa
  • Prodotti per la cura personale e cosmetici

Nessuno, forse neanche il proprietario, poteva sapere che da lì a 5 anni (siamo nel 1967) i negozi aperti erano già 24. Il fatturato? Quasi 13 milioni di dollari.

Non c’è da stupirsi quindi che nel 1970 l’ormai soprannominato Mr. Sam porti Walmart in borsa. 

Nel 1972 i punti vendita sono 51 e il fatturato passa a 78 milioni di dollari. La chiave del successo? Prezzi bassi, servizio efficiente, copertura di ampie fasce orarie e una politica di resi accomodante.

Gli anni ’80 vedono Walmart crescere ancora di più. Apre il primo Sam’s Club, un sistema di membership che offriva agli iscritti una vasta quantità di prodotti a prezzi ancora più bassi. 

I clienti dovevano pagare una quota annuale per diventare membri di Sam’s Club. Il primo Sam’s Club fu un successo immediato e contribuì a consolidare la posizione di Walmart come leader nel settore del retail. All’inizio degli anni ’80 i punti vendita sono 276.

Saltiamo al decennio successivo. Negli anni ’90 arriva anche la leadership di settore. Walmart è il rivenditore numero 1 degli USA. “Everyday Low Prices” diventa praticamente uno slogan conosciuto da tutti. 

Inizia anche a espandersi all’estero con una politica d’internazionalizzazione aggressiva: Canada, Messico, Cina, Regno Unito. In circa 10 anni Walmart è quasi ovunque nel mondo. Un numero da ricordare: nel 1993, Walmart celebra la sua prima settimana di vendite da 1 miliardo di dollari.

È una storia incredibile da leggere tutta d’un fiato. Ariosto, probabilmente, l’avrebbe riempita di allitterazioni per renderla ancora più entusiasmante. 

E allora approdiamo agli audaci anni avvenire.. I dipendenti superano ormai il milione, i negozi sono quasi 4.000. 

È proprio in questi anni che Walmart si dimostra ancora una volta pioniere di tematiche quali la sostenibilità ambientale, dichiarando nel 2005 il suo impegno verso politiche che puntano a:

  • Rifiuti zero
  • Energia rinnovabile

Nel 2009 Walmart supera i 400 miliardi di dollari di vendite annuali.

Entriamo così negli ultimi 15 anni di storia di Walmart. Nel 2010 l’espansione prosegue anche verso l’India e il Sudafrica. 

Il numero di dipendenti ormai supera i 2 milioni, i negozi sono oltre 11.000. Tra acquisizioni, progetti per ridurre i gas serra, politiche di sostegno alla maternità e paternità, investimenti nella tecnologia (droni e veicoli autonomi), Walmart si dimostra così leader assoluto.

Ecco perché, dopo questo rapido riassunto della sua storia, nessuno ora può più stupirsi del perché domini la Global Fortune 500.

I numeri di Walmart

Ne abbiamo già visti alcuni, ma dedicare un paragrafo aiuta ad avere un quadro complessivo più chiaro. Le aziende vanno valutate anche sulla base dei numeri. Sono questi che inequivocabilmente ci forniscono un’idea chiara di cosa vuol dire essere oggi il più grande rivenditore al dettaglio.

Ad aiutarci nel collezionare i numeri più rilevanti di Walmart, c’è Statista. Da qui apprendiamo che:

  • Walmart è presente in 24 paesi nel mondo, e il 40% dei suoi negozi si trova negli Stati Uniti.
  • Walmart ha un fatturato netto pari a 606 miliardi di dollari. Il fatturato è cresciuto ogni anno: nel 2006 era pari a 308,95 miliardi di dollari, oggi è quasi raddoppiato. Neanche il periodo della pandemia ha arrestato la crescita del colosso americano.
  • Importante anche il margine di profitto lordo, il quale si mantiene stabile attorno al 23%.
  • 240 milioni di persone visitano Walmart ogni settimana. 
  • Il numero dei dipendenti è pari a 2,3 milioni, di cui 1,6 milioni solo negli Stati Uniti. 
  • In media, lavorare da Walmart garantisce uno stipendio orario pari a circa 15 dollari. 
  • Il 57% dei dipendenti èdi genere femminile. 
  • Il 93% dei consumatori statunitensi conosce il marchio Walmart.
  • L’investimento annuale in pubblicità è pari a circa 3,4 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti.

Si registra inoltre un ottimo successo anche dell’e-commerce, con le vendite online in costante crescita negli ultimi anni.

Tra i prodotti più acquistati presso Walmart ci sono: alimenti, bevande, prodotti per la casa e altri rientranti nella categoria drogheria; a seguire abbigliamento, integratori, prodotti per animali ed elettronica.

Le chiavi del successo di Walmart

Illustrazione di una persona felice che trasporta numerose borse della spesa e pacchi, simbolo del consumismo e delle esperienze di acquisto personalizzate. L'immagine, collegata alla leadership di Walmart nella Fortune Global 500, sottolinea l'impatto dei giganti del retail sui mercati globali, enfatizzando la tendenza verso la convenienza e l'autogratificazione. I tag e gli accessori sulla persona illustrano la diversità e l'accessibilità dei prodotti disponibili attraverso l'ampia rete di vendita al dettaglio di Walmart.

Ma cosa si nasconde dietro il successo di Walmart? Trattandosi di un’azienda nata oltre 60 anni fa, i motivi sono molteplici.

Tuttavia, è interessante notare come alla base vi sia una filosofia, o meglio una visione aziendale, che non è mutata nel corso dei decenni. 

Walmart è sempre rimasta fedele al principio chiave che le ha permesso di affermarsi sul mercato: far risparmiare denaro alle persone. Mettere i clienti al primo posto, perseguendo anzitutto la loro felicità e il loro benessere, si dimostra una base cardine. 

Ogni azienda, ci sentiamo di dire, potrebbe partire da questo obiettivo e utilizzarlo come base per il successo. Se alla base c’è una sincera attenzione verso gli interessi dei clienti, le successive decisioni strategiche difficilmente si riveleranno sbagliate. Inoltre Walmart si distingue per:

Mantenere bassi i costi operativi

Walmart mantiene competitivi i prezzi grazie alla grande capacità di acquistare grandi quantità di prodotti dai fornitori, ottenendo sconti significativi sui prezzi. Inoltre, si distingue per una gestione efficiente dell’inventario e per una logistica altamente tecnologica. Va notata anche la politica dei salari, più bassa rispetto ai competitor, l’ampio uso dell’automazione e un oculato controllo dei costi di gestione.

Utilizzo della tecnologia

Già accennato in precedenza ma va ribadito: Walmart si è dimostrata sempre pronta a implementare le nuove tecnologie. 

A partire dall’utilizzo del codice a barre sin dai primi anni ’80, l’azienda è stata tra le prime a sfruttare la tecnologia di identificazione a radiofrequenza (RFID), utilissima per identificare, ad esempio, i prodotti più venduti e collocarli strategicamente sugli scaffali.

Gestione della catena di fornitura

Mantenere i prezzi bassi vuol dire anche gestire al meglio le forniture. Walmart è stata una delle prime aziende ad adottare la cosiddetta strategia del cross-docking nella sua strategia di supply chain. 

Il cross-docking è una pratica che facilita lo spostamento dei prodotti direttamente dal fornitore o produttore al cliente. Ciò riduce notevolmente i processi di movimentazione e stoccaggio delle merci, permettendo di mantenere bassi i costi della catena di fornitura.

Dal produttore al negozio

Trattare direttamente con i produttori, evitando ogni possibile intermediario, è una strategia che Walmart ha compreso subito sin dagli anni ’80. 

Meno intermediari significa avere accesso ai prodotti a prezzi inferiori. Oggi l’azienda ha un enorme potere contrattuale, ma in passato riuscire a intuire l’importanza di stringere accordi alla fonte ha contribuito al successo. 

E non è tutto: anche grazie alla tecnologia, Walmart oggi dispone di un software che la tiene in costante contatto con i produttori. Con questo applicativo i produttori hanno la possibilità di sapere in ogni momento quanta e quale merce spedire.

Critiche e controversie: Walmart sotto la lente d’ingrandimento

Chiudiamo questo approfondimento riportando alcune delle critiche più dure che hanno colpito l’azienda nel corso degli anni. Bisogna sottolineare, però, che queste non dovrebbero far cambiare troppo l’opinione riguardo a Walmart. In oltre 60 anni di storia è del tutto normale commettere errori. Ad ogni modo, l’azienda è stata più volte accusata e criticata per:

Le condizioni di lavoro. In particolare, la politica dei salari più bassi rispetto ai competitor ha sollevato numerose proteste, spesso sfociate in scioperi. Ricordiamo lo sciopero del 2014, quando migliaia di dipendenti hanno richiesto migliori condizioni salariali.

Walmart è stata richiamata in diverse occasioni per prodotti pericolosi venduti nei suoi negozi. Diversi episodi hanno riguardato giocattoli contenenti piombo, alimenti contaminati e prodotti elettronici difettosi.

Citiamo anche critiche nate durante gli anni, dall’accusa di vendere prodotti derivati da animali allevati in condizioni non etiche a quella di eludere il fisco mediante il trasferimento di fondi presso paradisi fiscali.

I suddetti e altri episodi talvolta si sono concretizzati in vere condanne penali e l’azienda ha dovuto anche pagare le sanzioni previste. 

Tuttavia, si può dire che gli eventi che hanno portato a effettive condanne sono stati relativamente pochi. Si sottolinea la multa di 15 milioni di dollari del 2015 per aver violato le leggi sul lavoro della California e il reintegro di un dipendente nel 2012.

FAQ – Le domande Frequenti 

  1. Cos’è Walmart?

Walmart è la catena di vendita al dettaglio più grande al mondo. Fondata nel 1962 da Sam Walton in Arkansas, oggi Walmart ha punti vendita in 27 paesi nel mondo. Con oltre 11.000 negozi e circa 2,3 milioni di dipendenti, Walmart serve milioni di clienti ogni settimana

  1. Qual è il modello di business di Walmart?

Il modello di business di Walmart è articolato e si basa su alcuni principi fondamentali. Tra quisti ci sono i prezzi bassi ogni giorno: Walmart si impegna a mantenere i prezzi competitivi, cercando di offrire ai clienti il miglior valore possibile. Un ampia offerta di prodotti e i rifornimenti diretti dai produttori. Acquistando direttamente dai produttori, Walmart riduce i costi intermediari, potendo così offrire prezzi più bassi ai consumatori.

  1. Quali sono le sfide e le opportunità future per Walmart?

Come ogni azienda, Walmart deve affrontare varie sfide e cogliere opportunità per il futuro. In particolare oggi un tema è la concorrenza crescente.Grandi competitor come Amazon stanno entrando sempre più in competizione con Walmart, minacciando i margini di profitto. La sfida per Walmart è innovare costantemente per rimanere competitiva.

  1. Quali sono le strategie di prezzo di Walmart?

La strategia di prezzo di Walmart è semplice: prezzi bassi ogni giorno. Questa missione accompagna l’azienda fin dal primo giorno e rimane immutata fino ad oggi. L’obiettivo è offrire sempre il miglior prezzo possibile, permettendo ai clienti di risparmiare denaro su ogni acquisto.

  1. Come Walmart utilizza la tecnologia per migliorare l’esperienza del cliente?

Walmart utilizza la tecnologia in vari modi per migliorare l’esperienza del cliente. Offre servizi di consegna a domicilio, permettendo di ordinare online e ricevere i prodotti direttamente a casa. Le casse automatiche riducono i tempi di attesa e migliorano l’efficienza del processo di pagamento. L’automazione nella gestione dei fornitori, con tecnologie avanzate, ottimizza la gestione dell’inventario. Inoltre, l’intelligenza artificiale viene utilizzata per migliorare la gestione delle scorte, analizzare i dati di vendita e personalizzare l’offerta ai clienti.

Ogni settimana parleremo di una notizia diversa, affrontandola in modo serio ma leggero. Non vogliamo certo farti iniziare il lunedì con il piede sbagliato!

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