Perché l'Oro Vale Così Tanto? [Una Guida Infallibile al Bene Rifugio per Eccellenza]

Perché l’Oro Vale Così Tanto? [Una Guida Infallibile al Bene Rifugio per Eccellenza]

MondayEspresso - 08/07/2024

Ma oltre che lasciarlo lì in una cassaforte, la maggior parte di noi con l’oro non ci fa proprio un bel nulla. Eppure vale tantissimo. 

Il prezzo continua a salire ed è in qualche modo rassicurante scambiare denaro con dei bei lingotti d’oro. 

Perché questo prezioso materiale sin dall’antichità è sinonimo di ricchezza? Come mai continua ad essere considerato di assoluto valore? Proviamo a capirlo in questa nuova notizia.

La lunga storia dell’oro… In breve  

Perché l'Oro Vale Così Tanto? [Una Guida Infallibile al Bene Rifugio per Eccellenza]

La storia dell’oro risale a oltre 5.000 anni fa. Fu l’antica civiltà egizia a scoprire e fondere per prima questo importante materiale. Possiamo ammirare rappresentazioni di gioielli, così come mappe di miniere d’oro risalenti a quell’epoca. Anche la nota maschera di Tutankhamon fu realizzata in oro.

Per quanto riguarda l’uso dell’oro come moneta vera e propria, dobbiamo fare un salto avanti nel tempo. Intorno al 600 a.C., in Asia Minore, e successivamente in Cina, l’oro iniziò a essere utilizzato per acquistare beni.

Facciamo un altro salto avanti e arriviamo in Europa, intorno al 1300, dove a Londra nacque la Goldsmith’s Hall, la più grande organizzazione dedicata all’estrazione dell’oro. L’attività mineraria in quel periodo fu così intensa da prosciugare quasi del tutto le miniere presenti in Europa. Intorno al 1500, sotto il regno di Enrico VII, nacque la prima sterlina d’oro.

A partire dal 1700, il Regno Unito stabilì il gold standard, legando l’oro a un tasso di cambio fisso. Un secolo e mezzo dopo, degna di nota è la famosa corsa all’oro in California. 

Tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, praticamente tutti i paesi erano legati al gold standard, che fu abbandonato solo dopo il secondo conflitto mondiale. 

Il legame tra le valute e l’oro restò comunque per qualche decennio, fino ai primi anni ’70, quando, per opera del presidente degli Stati Uniti Richard Nixon, l’oro venne definitivamente scollegato dalle valute. Da allora, in pratica, tutti gli stati possono stampare moneta liberamente, lasciando al mercato la determinazione dei tassi di cambio.

Perché l’oro vale così tanto? 

Partiamo da un fatto: con l’oro, il normale cittadino ci fa ben poco. Certo, i gioielli di valore sono in oro, ma l’uso pratico finisce qui. Si potrebbe pensare che sia utile alle industrie come materiale per realizzare componenti sofisticati. Anche questo è vero solo in parte, in piccola parte. Come confermato da Statista, l’oro è utilizzato per:

  • il 48,74% per produrre gioielli
  • il 23,32% come investimento
  • il 21,25% come bene conservato dalle banche centrali
  • il 6,69% per tecnologie

Insomma, gli usi pratici e indispensabili dell’oro sono davvero pochi. Ma allora, perché vale così tanto? I motivi sono fondamentalmente tre:

  • Scarsità

L’oro non è infinito, è finito ma abbondante. In altre parole, l’oro si colloca in una posizione unica: è un bene scarso ma sufficientemente abbondante per essere utilizzato in tutto il mondo. 

Le riserve auree mondiali, infatti, non sono per nulla poche e ammontano a circa 170.000 tonnellate, come fatto notare da Warren Buffet in una lettera agli azionisti datata 2011.

  • Durevolezza

Scarso il giusto, ma anche durevole. Come dimostrano i ritrovamenti datati migliaia di anni fa, questo prezioso metallo non si deperisce nel tempo, non prende ruggine e non si ossida. 

Queste proprietà fanno dell’oro la riserva di valore perfetta e, in passato, è stato scelto come candidato ideale per diventare una moneta di scambio. L’oro, insomma, resiste alla prova del tempo, una caratteristica che, a ben vedere, hanno pochissimi altri materiali.

  • Malleabilità

E infine, l’oro è malleabile. Se non fosse stato possibile lavorarlo praticamente a piacimento, probabilmente non avrebbe avuto tanto successo. 

Può diventare un sottilissimo foglio o un prezioso lingotto, un elegante anello o un orologio. 

Questa caratteristica, unita alle altre, rende definitivamente l’oro uno dei metalli più apprezzati e di valore al mondo.

L’oro oggi evoluzione del prezzo 

Perché l'Oro Vale Così Tanto? [Una Guida Infallibile al Bene Rifugio per Eccellenza]

L’evoluzione del prezzo dell’oro è molto particolare. Qualsiasi grafico storico basato sui prezzi per oncia (circa 28 grammi) mostra un andamento costantemente al rialzo. 

Tra gli anni ’30 e ’60 del Novecento, il prezzo per un’oncia è rimasto più o meno costante, pari a circa 35 dollari. Tuttavia, dai primi anni ’70, l’oro ha iniziato a valere sempre di più. Nei primi anni ’70, per un’oncia d’oro si dovevano spendere oltre 150 dollari. Intorno ai primi anni ’80, il prezzo era salito a circa 677 dollari. 

Successivamente, il prezzo ha iniziato a scendere lentamente, prima di tornare su quei livelli e superarli nel primo decennio degli anni 2000. Oggi il prezzo di un’oncia d’oro è per molti aspetti fuori controllo: sono necessari oltre 2000 dollari per acquistarne una.

Altri aspetti da considerare

Per comprendere realmente il valore dell’oro e quanto sia aumentato nel tempo, bisogna considerare due punti fondamentali:

Inflazione

I periodi di forte aumento dei prezzi ci sono sempre stati. Non considerarli quando si valuta l’evoluzione del prezzo dell’oro è un errore. 

È sufficiente guardare un grafico aggiustato all’inflazione per vedere come l’aumento dei prezzi nel tempo di un’oncia d’oro non sia poi così marcato. 

Basti pensare che nel 1974 un’oncia d’oro valeva intorno ai 1000 dollari (aggiustati per l’inflazione), mentre negli anni 2000 appena la metà. Oggi, tuttavia, i prezzi, anche se aggiustati per l’inflazione, sono intorno ai massimi storici, vicini ai picchi raggiunti negli anni ’80 e nei primi anni 2000.

Periodi di recessione economica

È interessante notare come l’oro tenda a valere di più durante i periodi di recessione economica. In questi periodi, infatti, la tendenza è quella di acquistare i cosiddetti beni rifugio, tra cui l’oro rientra a pieno titolo

Ciò avviene perché i mercati, durante i periodi di incertezza, tendono a fidarsi più del prezioso metallo che delle valute fiat o di altri asset finanziari. Ci sono nella storia numerosi esempi che provano quanto detto. 

Si pensi alle crisi economiche durante gli anni ’70 e ’80, che videro un aumento dei prezzi dell’oro e del petrolio. Ugualmente, la nota crisi finanziaria globale del 2009 vide il prezzo dell’oro più che raddoppiare in soli 4 anni.

L’oro è un bene rifugio?

Perché l'Oro Vale Così Tanto? [Una Guida Infallibile al Bene Rifugio per Eccellenza]

In conclusione, l’oro è considerato a tutti gli effetti un bene rifugio. Gli investitori tendono sempre ad avere una parte del loro portafoglio in oro e si sono storicamente dimostrati disposti ad aumentarne la quantità durante i periodi di turbolenza economica. 

È un asset tutto sommato stabile, oltre che un materiale accettato a livello globale. L’oro, grazie alla sua capacità di mantenere il valore nel tempo e all’assenza di rischio di non rientrare dell’investimento (poiché non dipende dalla solvibilità di un emittente), riduce il rischio complessivo di un investimento. 

Al pari dell’oro, sono considerati beni rifugio anche altri materiali come l’argento, benché più volatile. Altri beni rifugio includono obbligazioni emesse da paesi considerati stabili o valute particolarmente sicure, come il franco svizzero.

Speriamo che questa panoramica sia stata di gradimento ai nostri lettori e li invitiamo a lasciarci un commento a riguardo e a leggere tutti i nostri articoli.

FAQ – Perché l’oro vale così tanto?

  1. Perché l’oro è considerato un bene rifugio?

    L’oro è considerato un bene rifugio per la sua stabilità del valore, scarsità, durevolezza e malleabilità. 
    È accettato a livello globale e protegge contro l’inflazione e le crisi economiche.

  2. Come è cambiato il prezzo dell’oro nel tempo?

    Il prezzo dell’oro è rimasto relativamente stabile tra gli anni ’30 e ’60, ma è aumentato significativamente dai primi anni ’70. 
    Oggi, il prezzo di un’oncia d’oro supera i 2000 dollari, riflettendo la sua continua domanda e valore.

  3. Quali sono gli usi principali dell’oro?

    L’oro è utilizzato principalmente per la produzione di gioielli (48,74%), come investimento (23,32%), conservato dalle banche centrali (21,25%) e per tecnologie (6,69%).

  4. Quali altri beni sono considerati beni rifugio oltre all’oro?

    Oltre all’oro, altri beni rifugio includono l’argento, le obbligazioni emesse da paesi stabili, e valute sicure come il franco svizzero

Ogni settimana parleremo di una notizia diversa, affrontandola in modo serio ma leggero. Non vogliamo certo farti iniziare il lunedì con il piede sbagliato!

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