Energia Rinnovabile in Italia e in EU - Situazione al 2024

Energia Rinnovabile, incredibile svolta in Italia e in Europa – Obiettivi Ambiziosi e Situazione 2024

MondayEspresso - 01/07/2024

Com’è la situazione dell’energia rinnovabile in Italia? Quali regioni sono più virtuose e quali sono le principali fonti di energia?

A livello comunitario, gli obiettivi sono ambiziosi ma non irraggiungibili: ridurre le emissioni di gas serra del 55% entro il 2030 e arrivare al 42,5% di produzione energetica proveniente da fonti rinnovabili. 

L’Italia sta procedendo spedita verso il raggiungimento di questi obiettivi. Sebbene manchino rapporti aggiornati dell’ultima ora, nell’ultimo Fiere KEY di Rimini, che ha visto gli interventi, tra gli altri, del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, è emerso che l’Italia non sarebbe molto lontana dal raggiungere una produzione elettrica del 50% da fonti rinnovabili. 

Insomma, il Bel Paese può davvero essere una locomotiva in Europa per quanto riguarda le energie rinnovabili, grazie sicuramente a un clima favorevole ma anche alla presenza di incentivi e investimenti importanti.

La percentuale di energia rinnovabile in Italia

I grandi parchi fotovoltaici e agrivoltaici, uniti a centrali eoliche, impianti idroelettrici e geotermici, stanno radicalmente cambiando il modo in cui il Paese trae l’energia elettrica necessaria per far fronte alle esigenze di imprese e cittadini. 

Un quadro aggiornato sulla situazione attuale ci viene fornito da Terna Rete Elettrica Nazionale S.p.A., responsabile di circa 75.000 chilometri di linee ad alta tensione in tutta Italia. 

Consultando un recente report pubblicato dalla società, apprendiamo che ad aprile 2024:

  • Il 34,2% della richiesta di energia elettrica proviene da fonti non rinnovabili.
  • Il 51,2% da fonti energetiche rinnovabili.
  • Il 14,6% da fonti energetiche estere.

È interessante notare che la produzione da fonti rinnovabili è aumentata del 43,8% rispetto ad aprile 2023. Questo aumento è dovuto alle maggiori capacità degli impianti fotovoltaici, eolici e idroelettrici.

Per quanto riguarda la suddivisione in aree territoriali, le richieste più elevate di energia arrivano dalle regioni del Nord Italia, con la Lombardia che da sola consuma più elettricità di Campania, Puglia, Basilicata e Calabria messe insieme. 

Anche il Veneto ha un elevato fabbisogno di energia elettrica: la regione da sola consuma più di Lazio, Umbria, Molise, Marche e Abruzzo.

Infine, sono interessanti anche i dati forniti da ENEL qui, che ci aiutano a comprendere meglio la situazione attuale delle energie rinnovabili in Italia. 

Per quanto riguarda gli impianti idroelettrici, questi si trovano principalmente lungo la dorsale appenninica e sulle Alpi.

Il fotovoltaico, invece, è presente in maggioranza al Sud del Paese, mentre gli impianti eolici sono massicciamente presenti nelle isole di Sicilia e Sardegna. 

Infine, è da notare come la Toscana sia una regione storica per la produzione di energia geotermica. I dati, da qualsiasi punto di vista li si guardi, sono incoraggianti. 

Ad esempio, il rapporto Comunità Rinnovabili qui ha contato oltre 7.700 comuni su un totale di 7.094 in Italia in cui è installato almeno un impianto fotovoltaico. Inoltre, ben 3.000 di questi comuni producono energia elettrica in eccesso, più di quanto ne abbiano bisogno.

Chi produce più energia rinnovabile in Italia?

Energia Rinnovabile in Italia e in EU
 - Situazione al 2024
Energia Rinnovabile in Italia e in EU – Situazione al 2024

È ancora Terna a fornire una chiara panoramica rispondendo puntualmente alla domanda: chi produce più energia rinnovabile in Italia?

Partiamo dal fotovoltaico e dall’agrivoltaico. Sebbene sussistano marcate differenze tra i due impianti, entrambi producono energia elettrica mediante pannelli. 

La produzione di questi impianti cresce senza sosta in tutto il Paese. Nel 2013, infatti, la produzione di energia totale si attestava attorno ai 18 GW; oggi supera abbondantemente i 32 GW. 

Troviamo numerose installazioni in tante regioni d’Italia, con Puglia, Campania e Sicilia in particolare che offrono territori ideali per convertire l’intensa luce solare in energia. 

Bene anche regioni più piccole, come il Molise, che ha recentemente presentato un progetto che promette di raggiungere due grandi obiettivi: produrre energia pulita e rigenerare terreni agricoli. Il Parco Agrivoltaico “Guglionesi” avrà una potenza di ben 190,08 MWp e occuperà circa 347 ettari di terreni abbandonati, rigenerandoli e favorendo così anche lo sviluppo dell’attività agricola.

Passando all’eolico, è la Puglia la regione che più vede la presenza di impianti che convertono l’energia cinetica del vento in energia elettrica. La produzione in GW è anche in questo caso cresciuta, passando da 8,50 GW nel 2013 a 12,54 GW nel 2023.

Poi c’è l’idroelettrico, grandi opere idrauliche che permettono di trarre energia sfruttando i corsi d’acqua. 

La produzione di energia idroelettrica è stata stabile negli ultimi dieci anni, pari a circa 21 GW. Troviamo questo tipo di impianti soprattutto nelle regioni del Nord Italia, con Piemonte, Lombardia e Trentino-Alto Adige in testa.

Infine, tra le fonti di energia rinnovabile ci sono gli impianti geotermici. Si tratta di impianti in grado di convertire in elettricità le fonti di calore provenienti dal sottosuolo. La presenza di questi impianti è concentrata soprattutto in Toscana, regione che da sola produce oltre 1 GW di energia, circa 1/5 del totale dell’energia geotermica ricavata in Italia.

Energia Rinnovabile in Italia e in EU - Situazione al 2024
Energia Rinnovabile in Italia e in EU – Situazione al 2024

Qual è la prima fonte di energia rinnovabile in Europa?

Chiudiamo questo approfondimento dedicato alle energie rinnovabili affacciandoci fuori dai confini nazionali. In Europa, è evidente l’impegno di molti paesi nel raggiungere gli obiettivi di stabilità definiti dal Green Deal europeo.

Come riportato da Eurostat, la produzione di energia rinnovabile è pari al 43% del totale di energia prodotta in Europa. Al secondo posto si trova l’energia nucleare, seguita da quella proveniente da combustibili solidi, gas e petrolio.

È tuttavia intuibile che esistono situazioni diverse da paese a paese. Basta pensare che la Francia è notoriamente un paese che produce energia mediante centrali nucleari, così come il Belgio e la Slovacchia. 

I combustibili solidi sono molto utilizzati in Polonia ed Estonia. Ci sono poi anche paesi non autosufficienti dal punto di vista energetico, come Cipro e Malta, che importano quasi la totalità dell’energia.

Tornando alle energie rinnovabili, e quindi rimanendo nell’ambito dell’energia elettrica, in media in Europa la fonte primaria di elettricità è prodotta dai sistemi eolici, seguiti da idroelettrici, solari e biocarburanti.

La produzione di energia rinnovabile in Europa è in crescita, passando dal 9,6% del 2004 al 23% del 2022. 

Tra i paesi che oggi riescono a produrre maggiori quantità di energia elettrica pulita troviamo i paesi del Nord come Svezia, Finlandia e Lettonia. Ancora molto lavoro devono fare invece Irlanda, Malta e Belgio.

Precisazioni: cosa risolve l’energia elettrica rinnovabile?

Energia Rinnovabile, incredibile svolta in Italia e in Europa - Obiettivi Ambiziosi e Situazione 2024

Chiudiamo questo approfondimento con un chiarimento d’obbligo per quanto riguarda le energie rinnovabili. Queste, provenienti da parchi eolici o fotovoltaici, da centrali idroelettriche e da impianti geotermici, permettono chiaramente la sola produzione di energia elettrica.

In altre parole, l’energia pulita non risolve altre tipologie di necessità come alimentare impianti, sistemi e mezzi che per funzionare hanno bisogno di fonti energetiche, quali petrolio, gas o combustibili solidi. Si pensi alle navi, agli aerei, ai forni e a tantissimi sistemi che oggi non possono funzionare se non con le fonti energetiche su citate.  

Questa precisazione è necessaria e spiega il perché spesso sentiamo che l’Europa è energeticamente dipendente da altri paesi.

Infatti, l’energia elettrica rappresenta solo il 23% dell’energia totale consumata in Europa. Il 37% richiede l’uso di gasolio e benzina, e il 21% di gas naturale, fonti di energia non ricavabili da impianti solari, eolici e così via.

Cosa si sta facendo?

Quello che già si sta facendo: cercare di ridurre i tassi di dipendenza, favorendo, dove possibile, l’utilizzo di elettricità sostituendola a prodotti petroliferi e, in generale, ad altre fonti di energia non rinnovabile.

FAQ sull’Energia Rinnovabile in Italia e in Europa

  1. Com’è la situazione dell’energia rinnovabile in Italia?

    L’Italia sta procedendo rapidamente verso il raggiungimento degli obiettivi del Green Deal europeo. Secondo un recente report di Terna, ad aprile 2024, il 51,2% della richiesta di energia elettrica in Italia proveniva da fonti rinnovabili.

  2. Quali regioni sono più virtuose nella produzione di energia rinnovabile e quali sono le principali fonti di energia?

    La Toscana è storicamente importante per la produzione di energia geotermica. Gli impianti idroelettrici sono prevalentemente situati lungo la dorsale appenninica e sulle Alpi, mentre il fotovoltaico è più diffuso al Sud e gli impianti eolici sono massicciamente presenti nelle isole di Sicilia e Sardegna.

  3. Qual è la prima fonte di energia rinnovabile in Europa?

    In Europa, la produzione di energia rinnovabile rappresenta il 43% del totale di energia prodotta, secondo Eurostat. 
    La principale fonte di energia rinnovabile è l’eolico, seguito da idroelettrico, solare e biocarburanti. L’energia nucleare si trova al secondo posto, seguita da combustibili solidi, gas e petrolio. La produzione di energia rinnovabile è in crescita, passando dal 9,6% del 2004 al 23% del 2022.

  4. Quali sono le limitazioni dell’energia elettrica rinnovabile e cosa si può fare per migliorare la situazione?

    Le energie rinnovabili, come quelle prodotte da parchi eolici, fotovoltaici, centrali idroelettriche e impianti geotermici, permettono la produzione di sola energia elettrica. Non risolvono altre necessità energetiche, come l’alimentazione di impianti e mezzi che richiedono petrolio, gas o combustibili solidi. L’Europa è ancora energeticamente dipendente da altri paesi per il petrolio greggio e il gas naturale. 

Ogni settimana parleremo di una notizia diversa, affrontandola in modo serio ma leggero. Non vogliamo certo farti iniziare il lunedì con il piede sbagliato!

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